Di Gavi in Gavi Festival: come è andata

Lo scorso weekend, il Gaviese è stato meta di tanti enoturisti, winelover e operatori vitivinicoli.

Il Festival ha rappresentato per tutti una bella occasione di relax e di studio del vino Gavi e del suo territorio, in confronto con altre tradizioni vitivinicole. L’impeccabile organizzazione del Consorzio del Gavi ha contribuito al successo dell’evento.

Come avevamo anticipato, nei tre giorni del Festival si sono susseguiti eventi di diverso tipo, compresi un concorso e tre masterclass che si sono svolti proprio qui alla Lomellina. Perciò possiamo dire di essere molto soddisfatti! Ci rimane solo la voglia di rincontrare tanti nuovi amici l’anno prossimo.

Smart wine e masterclass

La quinta edizione del Premio Gavi La Buona Italia è stata dedicata allo “smart wine”, cioè alle tecnologie digitali innovative nella filiera vitivinicola.

Il premio è stato vinto dalla cantina toscana Marchesi Frescobaldi, e menzioni speciali sono andate alle cantine Berlucchi, Placido Valpone e Marchese Antinori.

Il panel di giudici ha premiato a parte la Wine Experience, un’installazione multimediale e multisensoriale realizzata in provincia di Cuneo da Mondodelvino.

Alla Lomellina si è anche tenuto un workshop sugli stessi temi, durante il quale gli esperti hanno parlato della rivoluzione digitale nel settore vitivinicolo. Anche il mondo del vino, infatti, è pervaso dalle nuove tecnologie, essendo queste applicate sempre di più in ogni fase della filiera: in vigna, in cantina, nella distribuzione, nella vendita e nella comunicazione. Il digitale favorisce la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, la qualità del prodotto, e l’efficacia del marketing.

La meravigliosa cornice di Villa Lomellini ha poi ospitato tre masterclass.

La prima ha messo a confronto il Gavi con lo Chablis, celebre vino bianco della Borgogna nord-occidentale. Sono stati degustati 5 Gavi DOCG e 10 Chablis. L’incontro ha permesso ai partecipanti di comprendere meglio le tipicità dei due vitigni (Cortese e Chardonnay) e dei rispettivi terroir.

La seconda masterclass ha esplorato i vitigni bianchi piemontesi e i vini che si ottengono, attraverso la geografia e la storia economica e sociale dei diversi territori. Anche in questo caso, è stato possibile apprezzare le analogie e le differenze che definiscono le identità di queste celebri espressioni enologiche italiane, compreso il Gavi DOCG.

La terza masterclass è stata proprio dedicata al Gavi e alle sue tipologie. I vini sono stati degustati in abbinamento ai piatti preparati dagli chef della Scuola de La Cucina Italiana.

Insomma, il Festival ha dato l’opportunità ai tanti visitatori di passare un weekend piacevole e istruttivo, e non vediamo l’ora che venga il momento della prossima edizione!

Marchese
Raggio
Gavi D.O.C.G

LA LOMELLINA
"Nel bicchiere il nostro Gavi si presenta di un bel colore giallo paglierino intenso, i profumi sono piacevolmente fruttati, fini, con eleganti sfumature minerali e note floreali; si apprezza per il gusto ricco, fresco, sapido, con un finale piacevole e di bella persistenza."
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